Parola d'ordine: vincere! - Saturday Fever
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Parola d’ordine: vincere!

By 30 Maggio 2020 No Comments

Volete che vi sveli il vero segreto per essere uno studente-atleta in una Università US?!? Bastano due parole: mentalità vincente.

Non pensate che sia un dono di natura o semplicemente un tratto del carattere. Come dicono molti e importanti allenatori, l’attitudine e l’abitudine a vincere di acquisiscono. Solo che negli Stati Uniti…hanno un loro modo per farlo!

Tutto inizia i primi giorni di agosto, il momento della pre-season: il focus è sulla condizione fisica. Fa caldo e oggi, come ognuno dei prossimi 21 giorni, avremo 3 allenamenti: il primo alle 6 di mattina, esclusivamente dedicato ai test atletici, il secondo alle 10 dove parte atletica e tattica si uniscono in sessioni di due ore di alta intensità, ma anche di tanto lavoro con la palla e l’ultimo alle 18 interamente dedicato alla parte tattica.

I test atletici che dobbiamo passare sono due: correre il miglio (1.6km) in meno di 6 minuti e una specie di navetta su 10 ripetute da 120 metri con recupero attivo. Se il miglio richiede buona tenuta nelle gambe e nei polmoni, le ripetute sono l’incubo per ogni giocatore della squadra. I nuovi arrivati sembrano attraversati dalla corrente elettrica tanto sono nervosi e impazienti, mentre noi veterani abbiamo la consapevolezza dello sforzo e la determinazione che viene solo dalla conoscenza delle conseguenze per aver già fallito in precedenza. Tra qualche momento correremo contro i nostri limiti e contro l’aria rarefatta dei 1200metri sul livello del mare, che è l’altezza media del New Mexico, un altopiano arso dal sole e battuto dal vento.

15” per coprire 120 metri ed una volta arrivato 45” per tornare al punto di partenza. Ad ogni ripetuta delle 4 successive, 1” in più per correre la distanza, 1” in meno di recupero. Due blocchi da 5 reps, con il dannato cronometro che spacca il secondo e il terreno divorato dalle suole delle scarpe.

Il senso di tutto questo? Il coach ti abitua alla caratteristica che ogni giocatore dei Greyhounds deve possedere: la mentalità vincente. Se manchi la linea dei 120 metri per un secondo o il tempo si ferma quando hai ancora un metro davanti a te, sei eliminato e dovrai riprovare il test il giorno seguente. Quel metro e quel secondo sono quelli che faranno la differenza in campo tra vincere un contrasto o perdere la palla e la nostra mentalità deve essere che un secondo o un metro faranno grande differenza tra vincere o essere sconfitti: è in allenamento che quel gap deve essere colmato.

Quando inizia la stagione è una liberazione per tutti! Gli allenamenti si riducono ad una sessione al giorno in campo più il lavoro in palestra. Ogni esercitazione viene effettuata sotto forma di competizione e la squadra perdente ha sempre un pegno da pagare. Questa competitività obbliga la mente a pensare alla vittoria in ogni istante e alla consapevolezza che da solo non potrai farcela mai: il senso di fratellanza all’ interno del gruppo è la risorsa più potente che anima ENMU. Quando uno o pochi sbagliano o violano il regolamento, tutti pagheremo le conseguenze. Quando qualcuno sarà in difficoltà nei test, gli altri si metteranno a correre al suo fianco, per spingerlo e fargli capire che non è solo, che i suoi fratelli non lo lasceranno indietro mai. E’ in quel momento che succede la vera magia che rende un gruppo una squadra: ogni singolo giocatore trova dentro di sé la forza fisica e mentale per fare una prestazione altrimenti impossibile.

Solo così, quando abbiamo il pallone tra i piedi, allenamento o partita – ricordate sempre che giochiamo due volte alla settimana, il giovedì e il sabato – le gambe possono fare quello che testa cuore vogliono.

Durante la stagione, tattica, tecnica, partitelle ed esercitazioni varie sono i protagonisti e sempre ogni lavoro ed ogni esercitazione deve essere effettuato ad altissima intensità.

Il lavoro in palestra, le sedute in piscina e le sedute video prima della partita per analizzare le squadre avversarie vanno a completare il ciclo di allenamento che ci permette di arrivare preparati, mentalmente e fisicamente alla partita

Scenderemo in campo con un unico obiettivo: la vittoria!

Giocheremo con una sola certezza: siamo pronti e lo siamo tutti!

Le ore di svago che seguono la partita sono il premio che ci siamo meritati, indipendentemente dal risultato ottenuto. E il giorno dopo siamo già pronti per tornare in campo più concentrati di prima.

Feste, barbecue e musica: se volete sapere come sono le famose serate nei college americani, l’appuntamento è per sabato prossimo!

 

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